1Prima della firma
Il venditore dal cliente
Il venditore è a casa di un cliente. Il cliente ha un vecchio impianto e vuole aggiungere pannelli e una batteria. Nessuno sa la potenza dell’impianto né se il contatore è monofase o trifase. Il venditore scrive: «Si può fare? Il cliente vuole una risposta oggi». Cosa rispondi?
Come lo risolviamo oggi
- Chiediamo al venditore i dati che mancano: la potenza dell’impianto, una foto del contatore e una dell’inverter.
- Sentiamo il fornitore della batteria: funziona con quell’impianto? Ogni marca ha le sue regole, quindi si chiede a chi fa il prodotto.
- Rispondiamo per iscritto: si fa, non si fa, o si fa a una condizione.
Cosa conta: non rispondere a memoria su un prodotto che non conosci, e dare al venditore una frase che può ripetere al cliente.
2Dopo la firma
La colonnina dell’ultimo minuto
Il contratto è firmato e il cantiere è tra dieci giorni. Il cliente chiama: vuole aggiungere una colonnina di ricarica, di una marca che non è nel nostro catalogo. Cosa fai?
Come lo risolviamo oggi
- Chiediamo all’installatore se si può montare e cosa serve in più, per esempio un cavo diverso.
- Chiediamo al fornitore quanto ci mette ad arrivare il materiale.
- Decidiamo: si fa nello stesso cantiere, si sposta il cantiere o si dice di no. Con chi organizza le date sistemiamo il calendario.
- Prezzo e tempi li scriviamo prima di procedere.
Cosa conta: dire sì solo a quello che si può fare in tempo, e scriverlo.
3Il giorno del cantiere
I 50 metri di cavo in più
L’installatore chiama dal cantiere: «Il sopralluogo era sbagliato, il cavo non può passare da dove era previsto. Servono 50 metri in più, sono 200 euro». La squadra aspetta una risposta. Cosa fai?
Come lo risolviamo oggi
- Chiediamo subito un video del nuovo percorso del cavo.
- Dal video controlliamo che i metri siano plausibili: chi non controlla rischia di pagare 200 metri di cavo invece di 20.
- Se è tutto vero diamo il via e scriviamo quanto costa e perché.
- Segnaliamo l’errore del sopralluogo, così la volta dopo il percorso dei cavi si verifica prima.
Cosa conta: si autorizza solo quello che si è visto, e si scrive.
4Il giorno del cantiere
Il contatore sbagliato
L’installatore apre il quadro: il contatore è monofase. Nel sopralluogo e nel contratto c’è scritto trifase, e l’inverter portato in cantiere è trifase. Cosa fai?
Come lo risolviamo oggi
- Ci facciamo mandare la foto del contatore, per esserne sicuri.
- Sentiamo il fornitore per un inverter monofase e per i tempi di consegna.
- Con chi organizza le date rifissiamo il cantiere e avvisiamo il cliente.
- Decidiamo chi paga il cambio: se l’errore è nel sopralluogo, non lo paga il cliente.
- Poi la foto del contatore diventa obbligatoria nel sopralluogo.
Cosa conta: prima si verifica, poi si decide, poi si cambia la regola perché non si ripeta. Nel caso vero il cantiere si è dovuto fare due volte.
5Dopo il cantiere
L’impianto che produce poco
Un cliente installato qualche mese fa scrive che l’impianto produce poco. Fino a ieri il wifi non era collegato, quindi nessuno vedeva i dati. Ora i dati ci sono, ma produzione e consumi non tornano. Cosa fai?
Come lo risolviamo oggi
- Guardiamo i dati dal portale e le foto del quadro.
- Troviamo il problema: le pinze di misura sono montate male, e l’impianto praticamente non funziona.
- È un errore di montaggio: l’installatore deve tornare a sistemare, senza costi per il cliente.
- Scriviamo il messaggio per l’installatore e quello per il cliente.
Cosa conta: capire dai dati se è un errore di montaggio, un guasto del prodotto o un uso sbagliato, perché da questo dipende chi paga.
6Dopo il cantiere
Chi va e chi paga
Un inverter è fermo con due allarmi gravi. L’assistenza del produttore dice che da remoto non si risolve e serve un tecnico sul posto. Non c’è un cantiere in zona nei prossimi giorni. Cosa fai?
Come lo risolviamo oggi
- Decidiamo se aspettare un cantiere in zona o mandare subito un installatore, pagandogli l’uscita. Nel caso vero si è mandato subito.
- Gli facciamo portare il ricambio più probabile, per non fare due uscite.
- Sul posto, nel caso vero, si è trovato un cavo di casa troppo sottile, che non fa parte dell’impianto: il problema era fuori garanzia.
- Documentiamo tutto con foto e video, lo spieghiamo al cliente e gli fatturiamo l’intervento.
Cosa conta: decidere presto chi va, e capire sul posto se il problema è dell’impianto (in garanzia) o fuori (a carico del cliente).